un bel libro di carta

libri

Uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l’esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.

Umberto Eco, De Bibliotheca

(ancora Rilke)

Nona Elegia
Ma perché, se è possibile trascorrere questo po’
d’esistenza
come alloro, il verde un po’ più cupo
di tutto l’altro verde, le piccole onde ad ogni
margine di foglia (sorriso di brezza)- perché
costringersi all’umano e, evitando il Destino,
struggersi per il Destino?…
Oh, non perché ci sia felicità,
quest’affrettato godere di cose che presto perderai.
non per curiosità o per esercizio del cuore,
questo, anche nel lauro, sarebbe……
Ma perché essere qui è molto, e perché sembra
che tutte le cose di qui abbian bisogno di noi, queste
effimere
che stranamente ci sollecitano. Di noi, i più effimeri.
Ogni cosa
una volta, una volta soltanto. Una volta e non più.
E anche noi
una 
volta. Mai più. Ma quest’essere
stati una volta, anche una volta sola,
quest’essere stati terreni pare irrevocabile.

e noi che pensiamo la felicità come un’ascesa

Ma se i morti infinitamente dovessero mai destare un simbolo in noi,

vedi che forse indicherebbero i penduli amenti

dei nocciòli spogli, oppure

la pioggia che cade su terra scura a primavera.

E noi che pensiamo la felicità

come un’ ascesa,  ne avremmo l’emozione

quasi sconcertante

di quando cosa ch’ è felice,  cade.

(Rainer Maria Rilke,  Elegie duinesi,  trad. Enrico e Igea De Portu, Einaudi 1978)

proverbi

PROVERBS
A person’s anger should be respected
even when it isn’t shared

a person’s happiness should be shared
even if it isn’t understood

a person should be understood thoughp
he has brought both his brows togethe
in anger and also suddenly begun to laugh

a person should be in love most of
the time this is the last proverb
and may be learned by all the organs
capable of bodily response

La rabbia di una persona andrebbe rispettata
anche quando non è condivisa

la gioia di una persona andrebbe condivisa
anche se non è compresa

una persona dovrebbe essere compresa anche se
ha aggrottato le sopracciglia
per la rabbia e poi di colpo è scoppiata a ridere

una persona dovrebbe essere innamorata quasi
sempre questo è l’ultimo proverbio
e può essere imparato da ogni organo
capace di reazione corporea

( Grace Paley, Fidelity, trad. Livia Brambilla e Paolo Cognetti, Minimum fax,2011

le meraviglie

Immagine

“Ci sono cose che esistono ma si trasformano in nulla se si studiano, se vengono estrapolati dalla loro materia, le meduse, i sogni”. In un’epoca dove tutto è analizzabile, dove i brutti sogni diventano malattie, dove le molecole si dividono all’infinito e la politica si trasforma in una specie di psicoterapia di massa, io credo ci sia bisogno di sintesi, di meduse. E i film possono esserlo.
Possono, ma è un percorso difficile perché è pieno di trabocchetti – come per esempio perdersi alla ricerca di una storia che funzioni meglio di altre, o ricattare il pubblico cavalcando le sue sciagure, o rincitrullirlo tempestandolo di forti emozioni – e c’è bisogno di tanta attenzione.
Nella nostra storia la famiglia di Gelsomina fa il miele, e siamo sicuri che sia un miele buonissimo, ma il loro laboratorio, il modo in cui lavorano è completamente illegale: le mura non sono disinfettabili, manca un tombino sifonato, il bagno con l’antibagno. E che dire poi della manodopera minorile? Insomma, quello che loro fanno è buono, ma se andiamo a vedere da vicino non rispettano nessuna legge e potremmo davvero sbatterli in prigione.
Una cosa simile accade anche nel nostro lavoro, e spesso i buoni film non possono rispettare tutte le leggi narrative e produttive. Certo, c’è il rischio  che gli spettatori, un po’ come i Nas, ti facciano chiudere. Ma io credo che prima di pensare a quanto miele vendere, bisogna chiedersi se è buono, soprattutto se lo possiamo dare da mangiare ai nostri bambini.

 Alice Rohrwacher