bottonologia

E’ stato August Strindberg a coniare il termine bottonologia. Era infuriato e aveva bisogno di un’ingiuria. Quelle vecchie non erano adatte, così se ne inventò una nuova. Il divertente è che fosse nel racconto L’isola dei beati. Lo scrisse in Svizzera nel 1884 e, come al solito, l’intento non era solo di vendicarsi di ingiustizie di ogni genere e sorta.

Siccome per gli sfaccendati era difficile non fare proprio niente, si inventarono svariati lavoretti, più o meno insensati. Uno si mise a collezionare bottoni, un altro pigne d’abete, pino o ginepro, un terzo si procurò una borsa di studio per viaggiare all’estero.

l'arte di collezionare mosche

La neve dell’anno passato

Procùrati carta da macchina
prendi un foglio dopo l’altro
e copri il tavolo
la sedia
il termosifone
il pavimento
tutto ciò su cui
può stendersi un pezzo di carta
sino a rendere bianca l’intera stanza
Poi adàgiati sul posto residuo
copri te stesso
chiudi gli occhi
e col pensiero alla neve dell’anno passato
riposa un istante.

[Jiři Kolař, La neve dell’anno passato, citato in Angelo Maria Ripellino, Saggi in forma di ballate, Torino, Einaudi 1978, p.. 248-249]

Da Paolo Nori.

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Meno intenso del precedente, ma ugualmente bello. C’è, nel raccontare, un respiro profondo e lento che fa guardare lontano, oltre: forse è proprio questo il canto della pianura. Mentre leggi sei sempre sospeso in attesa di qualcosa di tragico e  quando accade- la vita, dolente, va avanti. Tra i personaggi, ancora i vecchi sono i più belli, i più forti, quelli che più restano in mente. O forse è questione di età.

Comment vivre ensemble?

Roland Barthes dedicò nel 1976 il suo primo corso al Collège de France al tema, immenso, del Comment vivre ensemble? (e scelse come traccia costante il monachesimo orientale, con la sua dialettica tra cenobiti ed eremiti). Il suo corso voleva rispondere alla domanda: «a che distanza devo stare dagli altri per instaurare con loro una socievolezza non alienata, e una solitudine che non sia un esilio?».

(da Giuseppe Merlino, La battaglia di Karl Ove Knausgård , in Nazione Indiana)