se la mia vita

Se la mia vita o la tua o di altri fosse tradotta in architetture chissà che costruzioni incredibili, mancanza di logica, spreco di materiali, equilibri per miracolo, terreni sbagliati.

Saul Steinberg (in esergo al nuovo libro di Marco Belpoliti, Pianura)

Il karma e la cicogna

Un uomo, che viveva presso uno stagno, una notte fu svegliato da un gran rumore. Uscì allora nel buio e si diresse verso lo stagno ma, nell’oscurità, correndo in su e in giù, cadde e inciampò più volte. Finché trovò una falla sull’argine da cui uscivano acqua e pesci: si mise subito al lavoro per tapparla e, solo quando ebbe finito, se ne tornò a letto. La mattina dopo, affacciandosi alla finestra, vide con sorpresa che le orme dei suoi passi avevano disegnato sul terreno la figura di una cicogna. Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna? (K. Blixen, La mia Africa, Feltrinelli, Milano 1996)

Credo che molto prima che sia completo si possa vedere il disegno della propria vita, basta stare attenti al ripetersi degli eventi. Se cominci a raccontarti la tua vita e ti accorgi che ci sono fatti che si ripetono più o meno uguali, due sono le conclusioni che puoi tirar fuori:

non sei proprio cambiata per niente

e quello è il tuo disegno.

A un certo punto, devi solo guardarlo.