A che punto siamo?

“Dovremo innanzitutto guardare in modo diverso la terra in cui viviamo e le città in cui abitiamo. … … Perché noi abbiamo perso la capacità di abitare. Abbiamo accettato che le nostre città e i nostri borghi fossero trasformati in parchi di divertimento per i turisti… … Dovremo … porci seriamente la sola domanda che conta, …semplicemente “a che punto siamo?” E’ questa la domanda a cui dovremo provare a rispondere, come possiamo e dovunque siamo, ma in ogni caso con la nostra vita e nn solo con le parole.” (A che punto siamo? , 20 marzo 2020, testo richiesto e poi rifiutato dal Corriere della Sera, in Giorgio Agamben, A che punto siamo? L’epidemia come politica, Quodlibet, 2020)