Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2017

il genio

“Leonardo fu anche scrittore di aforismi e di novelle. Durante la sua instancabile attività di scienziato, inventore, artista redasse una quantità notevole di appunti che scrisse in ogni momento della sua vita. Possiamo dire, dunque, che fu senza ombra di dubbio uno scrittore prolifico, addirittura un grafomane. Anche se di fatto nella sua vita non compose che il Trattato di Pittura, moltissimi sono i quaderni che ci ha trasmesso. Sappiamo da una nota del primo aprile del 1499 che l’artista a quei tempi si trovava “alla testa di duecentodiciotto libri”, tra fogli, quaderni e appunti, pieni di riflessioni più disparate. Perché il loro contenuto fosse reso noto ci è voluto tuttavia del tempo. Leonardo fu, infatti, estremamente geloso dei suoi quaderni; né agli amici né ai suoi discepoli permetteva di consultarli, forse per paura che le sue idee venissero depredate o forse semplicemente per pudore. Ad ogni modo, per mantenere il completo segreto sui suoi appunti, l’artista si servì di alcuni stratagemmi, come scrivere da sinistra verso destra (così che i suoi fogli fossero leggibili solo allo specchio) e anagrammare le parole sulle quali voleva conservare il massimo riserbo. Anche la sua scrittura, infine, desta meraviglia: invece che con una comunissima penna d’oca, Leonardo sembra avere vergato i suoi quaderni con un prototipo di penna stilografica, inventata da lui stesso con tutta probabilità, come dimostrano alcuni suoi disegni.”


Annunci

Read Full Post »

“Quel che mi interessa degli archivi”, dice Berger, spiegando non narcisisticamente l’atto della donazione, “è che entrandoci si accede al passato, ma un passato per così dire al presente. E così rappresenta un ulteriore modo per le persone che hanno vissuto nel passato, e forse vivono ancora o forse sono morte, di essere presenti. Questo mi sembra uno dei fattori quintessenziali della condizione umana. È di fatto ciò che differenzia l’uomo da qualsiasi animale: vivere con coloro che hanno vissuto, in compagnia di chi non vive più. E non per forza gente che abbiamo conosciuto di persona; mi riferisco a persone che forse abbiamo conosciuto solo attraverso quello che hanno fatto, o hanno lasciato dietro di sé; la questione della compagnia del passato, è questo che mi interessa, e gli archivi sono una specie di sito nel senso di sito archeologico, un sito per quella compagnia, la compagnia del passato”.

Qui l’articolo intero.

Read Full Post »