Come Kafka e Brod quasi diventarono milionari

Nel corso di un viaggio che, fra l’agosto e il settembre del 1911, li portò a Parigi, con tappe a Lugano e Milano, Kafka e Brod concepirono l’idea di un nuovo tipo di guida turistica. “Doveva chiamarsi “A buon mercato”- ricorda Brod- Franz era instancabile e provava una gioia infantile nell’elaborare nei minimi dettagli i principi di questo genere di guida, che avrebbe dovuto farci milionari e soprattutto strapparci all’orrendo lavoro di ufficio. In seguito intrattenni una corrispondenza molto seria con vari editori sulla nostra “Riforma delle guide turistiche”. Le trattative fallirono perché non eravamo disposti a rivelare il prezioso segreto se non in cambio di un colossale anticipo”
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IL NOSTRO PROGETTO MILIONARIO “A BUON MERCATO”
Un’impresa milionaria.
A buon mercato in Italia, a buon mercato in Svizzera, a buon mercato a Parigi. A buon mercato nelle terme boeme e a Praga.
Traducibile in tutte le lingue.
Motto: Animo!

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Che cosa significa “A buon mercato”. Ha molte sfumature. Dagli alberghi di lusso e dalla goffaggine e pacchianeria del ceto medio noi prendiamo le distanze. E anche nei confronti del basso. Ci rivolgiamo a coloro che, per errore o perché mal consigliati, ritengono che viaggiare comporti eccessivi esborsi e rimangono nei dintorni della città natale (in sé belli, ma già noti). Vogliamo dimostrare che ci sono in tutto il mondo soggiorni a buon mercato, come queste villeggiature estive- includendo ovviamente anche il calcolo del viaggio.

E pure a coloro che osano affrontare un viaggio e a cui far conti e calcoli rovina tal viaggio – e (pardon!) a coloro che si lasciano imbrogliare. Fino a oggi un eventuale imbroglio andava sempre messo in conto, e imputato non di rado al paese ospite. Italia, Parigi. Così noi miglioriamo anche la reputazione di quei paesi. Intesa fra le nazioni.

Aspetto educativo dell’energia dell’uomo nel suo complesso.

Incorrono in truffe solo i mal indirizzati.

Lo stesso diletto a un costo inferiore. Consommation al Monico.

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Edizione con o senza manuale [di conversazione] per chi già conosce la lingua.

Il nostro principio: impossibile imparare una lingua alla perfezione. Bisogna accontentarsi del livello meno faticoso e comunque sufficiente. Meglio quel poco piuttosto che parlar male una lingua studiata a fondo e almanaccare sulle regole. Un infinito dopo l’altro. Duecento vocaboli. Una sorta di esperanto. Lingua dei gesti in Italia. Pronuncia accurata. Non è di ostacolo alla continuazione dell’apprendimento. Francese da noi. Nozioni fondamentali del dialetto svizzero.

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