ci sono filosofi

Passeggiate

Sul lago di Biel prima di me ha passeggiato Rousseau: ne sono orgoglioso. Ma lui, non lo trafiggevano le mie spine. Lui era un filosofo. Anche se il mondo non smetteva di perseguitarlo. Ci sono filosofi che fanno pensare con leggerezza e filosofi che ti attaccano pietre alla mente. Oh come li detesto, questi asini! Io, di fronte a pensieri che non sono colorati come tulipani nell’ erba, sbadiglio.

Nient’altro

Il canto sfrenato degli uccelli. La perfetta luce del giorno. E sapere che non verrà la notte, perché esigo che non venga. Altro non saprei dirti oggi, Weiss, se non questo: odio le buie cartolerie, le buie librerie, i bui negozi, i bui uffici, voglio cose che splendano come specchi d’acqua nei boschi, voglio perdermi nel verde, voglio trovare la radura dove essere me stesso, dove qualche dea bianca si accorga di me e qualche reale divinità dei boschi sorrida all’uomo che veramente sono, oltre la maschera terrena. Büchner diceva, di Lenz: “Egli era un sogno a se stesso!”.

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