lo scalpellino

E poi hai ragione tu, la pietra va scalfita, l’involucro va tolto. Mi viene in mente, quando ci penso, la glassa porosa di certo non so cosa, una glassa spessa e dolciastra di certi dolci, forse.

E’ nelle paure, nelle esitazioni, nei dubbi, che lo scalpello entra e fa leva.

Ma scalpellino e pietra sono tutt’uno ed è la tua natura che devi forzare, lasciando che lo scalpellino lavori sulle tue spalle, perché è lì che comincia, è lì che lo senti armeggiare.

Una silenziosa e confortante presenza.

Lascialo fare, lascialo lavorare, abbandónati al tuo tocco.