di incerto movimento

Ci sono giorni che non si riesce più a dire del mondo, ci mancano le parole per dirlo, per ciò che vediamo e sentiamo intorno, ciò che siamo o che vogliamo. Certi giorni è così, un gonfiore di gambe e di testa, il sole fuori non basta più, non più condizione necessaria e sufficiente. La voce del mondo è attutita, escono dalla bocca frammenti, intonazioni meccaniche. La gentilezza ci pare un mito preistorico. Rotolando si gira, si balla, si vive, si fa festa.