estati

La foto è in bianco e nero, c’è la bambina sulla spiaggia e dietro qualche sedia a sdraio. Si intravedono gambe di donna, e un ombrellone. Avrà forse cinque anni. E’ sicura che sua madre è lì chiacchierando. Di suo padre è l’occhio che la guarda. Lei non guarda nessuno, è presa dal suo gioco. Volta le spalle alle sedie, a sua madre, all’ombrellone, alle gambe grasse di donna. Chissà se sa che c’è  un occhio di suo padre che la guarda. E’ una testa riccioluta. Davanti a sé  tiene con le braccia distese un foglio di giornale che con gesto deciso sta strappando. La bocca è un po’ chiusa.

9 thoughts on “estati

  1. non feci in tempo di leggere il tuo post anteriore, solo il titolo. Forse avrebbe illuminato un post mio vecchio, La stazione spaziale Alfa e altri disgrazie minori. Bom dia🙂

    1. Grazie. No, il filmato non c’entra, se non per l’epoca, che è quella. Quella di Ercolino Semprinpiedi, più o meno.

  2. veramente, guardando come ballavano quelle signore italiane il twest e come ballano ora alcune -non solo la precursora Carrà😉 -si capisce che lo spread stia per saltare in 5000 pezzi.
    Le galasssie interagenti hanno brutti i colori però, riconoscelo :))
    Sulle nacchere, visto che questa estate forse si viaggia per la Spagna, 12 punti, penso mi comprerò une. Sono difficilissime di suonare, sapevi?. Ti pare siano una roba semplice e invece si suonano dalla punta dei piedi, fare arrivare la musica alla punta delle dita è lungo lavoro dell’anima vagula blandula -cristo che risvegli.
    Poi, 5. Come si vede bene, mi sono rititata alle caserme di primavera per un poco -un’ unità navale mobile. Volevo entrare nello camino alto e silvestro, ma mi sa che sarà preponderante la parte silvestra -questo anche per te, Mauro Calma. Ho deciso di entrare nello cammino alto e silvestro. Al meno nel silvestro ce la farò, per l’alto c’è meno speranza.
    Cazzo qua c’è un sole e una luce…!, il caldo africano hanno detto che veniva. Le notti sono ardenti e rosse, bellissime -la settimana che viene piove però.
    7.Chissà come c’entra la canzone sotto, una all’azzardo con camicie, come mi son anche tolta dal feisbu, la irrompo qua -nel caso che si deva fare la rivoluzione, dove va peggio, dovrà iniziare ad andare meglio -quindici anni ci danno a noi di crise, una postguerra

    1. 18. Le galassie interagenti hanno un colore orrobile, veramente con la o dello spavento. Ma dovevi vedere la Proboscide dell’elefante, rosa yogurt alla fresa.

      Primo: mi sono iscritta a un corso di ballo. Ci danno anche delle nacchere in comodato d’uso.

      5 bis: con te qui a primavera è tutta un’allegria.

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