dentro qualcosa balla

Amo i gesti imprecisi,

uno che inciampa, l’altro

che fa urtare il bicchiere,

quello che non ricorda,

che è distratto, la sentinella

che non sa arrestare il battito

breve delle palpebre,

mi stanno a cuore

perché vedo in loro il tremore,

il tintinnio familiare

del meccanismo rotto.

L’oggetto intatto tace, non ha voce

ma solo movimento. Qui invece

ha ceduto il congegno,

il gioco delle parti,

un pezzo si separa,

si annuncia.

Dentro qualcosa balla.

Valerio Magrelli, Nature e venature, I mestieri, in Poesie (1980-1992) e altre poesie, Einaudi, 1996

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