leggendo Murakami


(via bei tipi)

Adesso mi torna in mente la nausea che mi prende tuttora in libreria. Credo che i commessi se ne accorgano: piglio un libro, lo sfoglio, leggo due o tre frasi ed ecco un pallido disorientamento mutarsi presto in terrore. Rimetto a posto l’oscuro oggetto del desiderio nell’imbarazzo non so se generale, ma certo mio. L’abbondanza di libri abbandonati a se stessi mi fa paura; l’abbondanza di storie di cui nessuno avrà cura mi sconforta.
(via YE OLDE MALESANGUE)

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