with love

si torna alla lontananza pensava attraversando il ponte sospeso, a far finta di niente qui dentro, di non conoscere, alle misure che non si sanno prendere, alle distanze finte, al fingere di non sapere non vedere non sentire andare avanti e fare finta che non ci sia niente e nessuno qui dentro, come possiamo fare allora cosa possiamo dire che non ci faccia separare pensava e intanto andava sul ponte e l’acqua giù in basso appena appena azzurrina con piccoli sbuffi di bianco in disordine, senza una direzione, che all’inizio parevano pesci e pensava a branchi di balene o delfini, la sua immaginazione lassù si espande sempre stranamente, l’ebbrezza del volo pensava, non credeva che le onde viste dall’alto potessero essere così e le colline velluto marrone e sabbia e i fiumi e i laghi come foglie d’acero o di quercia in mezzo a tanto marrone, una linea scura e le case i paesi, la vista dall’alto ti aiuta a dire a pensare che il mondo da qui è parecchio ridotto e infelice, se tutti sapessero volare allora forse si capirebbe chi siamo, le cose viste dalla luna assumono forme che neanche immaginiamo più, paesi a forma di stella e poi quadrati che si allungano sui lati e strade che si incamminano sulle colline e girano intorno e le vedi da lì che cerchi di immaginare quali uomini e donne e bambini e cani e latrati di cani li abitino e perché proprio lì, in quel fianco di monte assolato e provi a pensare a come sia stato che lì qualcuno si sia una volta lontana fermato e abbia detto mi fermo, mi accaso, mi sposo

e poi le nuvole vedi e il sole all’orizzonte.

ma è la terra vista dalla luna che più mi emoziona, pensava

ma adesso dove sei che pensi che fai che non mi dici e come io devo dire e fare e cosa vuol dire che mi prendo che ti prendi il tuo spazio quale quadratino vogliamo  quale cerchio intorno ci disegneremo quale aria vorremo, quanta aria che mi spaventa sempre l’aria che vuoi respirare da sola, che l’abbandono è il più pesante.

che cerchi di annullare la distanza qui dentro e fallirai, non è qui che la annulliamo noi, non è qui che ci è dato di scavalcare, non qui, amore mio, pensava. Non una finta allegria.

Ma quell’amore mio a questa distanza era come i branchi di balene sul mare. This is the question, che hai paura di non sapere più cosa vedi poi, quando guardi dall’alto le cose. Da una certa distanza. Ma è solo paura, amore mio.

8 thoughts on “with love

  1. Ma basta, possibile che qui, con questi chiari di luna, una ministra che piange lacrime e sangue, si parli sempre d’amore??

    1. 🙂
      Uguale, a parte il vestito🙂 Forse va perfezionato il gesto della testa all’indietro, stando attente all’artrosi, però.

  2. i vestiti rimpicioliscono con l’età alta, on y sait, invece si è aggiunto una camisella di pichet e un salto con taconeo flamenco spagnolo -e rischio di rompere la gamba:)

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