reset

riflettendo su pubblico e privato,
i loro incroci,
quello che è e quello che non è,
le parole private messe in pubblico, insomma.

che non sono mica Eliot, Thomas Sterne, dico.

E’ che a volte mi faccio prendere la mano, vado, volo, come se qui dentro fossimo solo in due e non nel mezzo di un teatro, ognuno,
o peggio ancora
in una stanza dalle porte piene di buchi e di spioncini.

quindi resetto.
che le parole, private restino.

2 thoughts on “reset

  1. Sì, è vero, si scrive per essere letti, ma qui io stavo parlando di cosa scrivere e forse anche come scrivere. Realtà, finzione, come metterle qui dentro, sempre che uno lo voglia fare, ovvio. Che uso fare di questo spazio, ora che tanto del resto se lo prende fb? che differenza c’è tra queste due forme, quanto ci esponiamo in entrambe e cosa esponiamo. A parte che in questi spazi extra-fb (efb) non vive quasi più nessuno, perchè richiedono altri tempi, sono fuori dalla galassia, l’orbita è molto più ellettica. Un tempo più lento, e anche il pensiero e il discorso. Sei sola qui dentro. Finché non posti, non hai dato forma al tuo pensiero, sei sola. E vuoi essere sola a pensare e a scrivere, sia ben intenso. Ma questo forse è un altro discorso, una ramificazione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...