in molti e inenarrati luoghi

in molti e inenarrati luoghi
noi proviamo una gioia-
inenarrata, anch’essa, però vera come la natura
o l’essenza divina-
Viene, senza smarrirti-
se ne va- ugualmente-
ma lascia una sontuosa povertà
senza nome-
Profanarla cercandola- non possiamo
non ha casa-
e noi nemmeno che una volta l’abbiamo inspirata-
e da allora vaghiamo.
Emily Dickinson, Centoquattro poesie, a cura di Silvia Bre, Einaudi 2011

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