corso di sopravvivenza

Abbiamo pronto sul comodino il kit di sopravivenza e domattina come di consueto lo indosseremo: nessuno si accorgerà di niente, la maschera è la stessa di sempre e ci consentirà di respirare come di consueto. Permetterà anche a voi, nel caso ne sentiate necessità, di indossare quella che avete scelto per l’occasione.

a domani

L’autista, che stava aspettando, gli aprì lo sportello dell’auto, Mi hanno detto che non ha bisogno di me, signor sindaco, Infatti può andare a casa, Allora a domani, signor sindaco, A domani. E’ interessante come spendiamo tutti i giorni della vita a congedarci, dicendo e sentendoci dire a domani, e, fatalmente, uno di quei giorni, che per qualcuno sarà stato l’ultimo, o non ci sarà più colui a cui lo abbiamo detto, o non ci saremo più noi che lo abbiamo detto. Vedremo se questo domani di oggi, che siamo soliti anche chiamare il giorno seguente, quando il sindaco e il suo autista si incontreranno di nuovo, saranno capaci di capire fino a qual punto sia straordinario, fino a qual punto sia stato quasi un miracolo l’aver detto a domani e vedere che si è realizzato con certezza quello che altro non era se non una problematica possibilità. (Saggio sulla lucidità, J. Saramago)

perché il tempo per fare non è mica eterno, alla fine