sto diventando

una vecchia scorbutica. Manco gli auguri so fare più.
Caro Gesù Bambino, portami un carattere nuovo. O sennò no: lasciami questo vecchio, che in fondo non mi va mica male. Portami una lima, semmai, una pialla, un attrezzo del tuo padre putativo, che mi liscio un po’ e divento meno ruvida. Che la materia di cui sono fatta mi va bene, pietra o legno duro che sia, sono le scaglie, le asperità che ogni tanto disturbano: a volte mi ci impiglio.
E poi fammi ritrovare la voglia di stare qui dentro, un pochino, solo un pochino, senza esagerare.

3 thoughts on “sto diventando

  1. Se facessero il remake di “A spasso con Daisy”, potresti proporti come protagonista. In tal caso mi potrei offrire per scorrazzarti per Firenze in lungo e in largo con tanto di uniforme da autista, una specie di Ambrogio. Con auto ibrida, rigorosamente.

  2. c’è chi si costruisce fortune sulle scaglie…
    impara a volgere i tuoi limiti in vantaggi è un altro precetto
    le asperità sono segni di autenticità, (ma chi l’ha detto?)
    e tante altre variazioni su tema
    🙂

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