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Archive for dicembre 2010

auguri

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Grazie a POP LIFE BLOG

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Quali oggetti è vietato trasportare a bordo dell’aereomobile?

Non è consentito portare i seguenti oggetti nelle aree di sicurezza e nella cabina dell’aeromobile: Tutte le armi da fuoco e armi in generale, comprese pistole e fucili ad aria compressa o similari, oltre che oggetti contundenti, fra cui: armi da fuoco di qualsiasi tipo (pistole, rivoltelle, fucili, doppiette, ecc.), riproduzioni di armi da fuoco o armi giocattolo, componenti di armi da fuoco (ad eccezione di mirini telescopici e dispositivi di visione), pistole e fucili ad aria compressa o a salve. Pistole da segnalazione, lanciarazzi, tutti i tipi di armi giocattolo, pistole/fucili a pallini, sparachiodi e sparabulloni industriali, balestre, fionde, arpioni e fiocine, strumenti per sopprimere gli animali senza dolore, storditori, ad esempio per il bestiame o laser, accendini aventi la forma di armi da fuoco.

Armi da taglio o appuntite, oggetti taglienti/appuntiti o dotati di lame in grado di causare lesioni, fra cui asce e accette, frecce e freccette, ramponi e attrezzature da roccia (rampini e barre di ferro uncinate, piastre con spuntoni d’acciaio per arrampicata), arpioni e fiocine, asce e punteruoli da ghiaccio, pattini da ghiaccio, coltelli a serramanico o a scatto con lame di qualsiasi lunghezza, coltelli cerimoniali e da caccia sia di metallo che di altri materiali sufficientemente robusti da essere utilizzati come potenziali armi, coltelli da macellaio, macete, rasoi e lamette aperti (ad eccezione dei rasoi di sicurezza con lame protette), sciabole, spade, bastoni animati, scalpelli, forbici con lame di qualsiasi lunghezza, bastoni da sci o da escursione, stelle ninja, utensili da lavoro potenzialmente utilizzabili come armi appuntite o taglienti, ad esempio trapani e punte da trapano, taglierini, utensili da taglio, seghe di ogni tipo, cacciaviti, piedi di porco, martelli, pinze, chiavi inglesi, saldatori.

Strumenti contundenti: qualunque oggetto contundente in grado di causare lesioni, ad esempio mazze da baseball e da softball, mazze o bastoni rigidi e flessibili, manganelli, sfollagente, bastoni da sera e da passeggio, mazze da cricket, da golf, da hockey da hurling e da lacrosse, remi da canoa e kayak, skateboard, stecche da biliardo, canne da pesca, attrezzature per arti marziali come pugni di ferro, mazze, randelli, rice flail, num-chuck, kubaton e kubasaunt.

Sostanze esplosive e infiammabili, ovvero tutte le sostanze altamente combustibili che possano mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri e dell’equipaggio oltre che la sicurezza dell’aereo e delle sue dotazioni, fra cui: munizioni e cartucce, detonatori e micce, esplosivi o imitazioni di esplosivi, mine e materiale militare esplosivo, granate di ogni tipo, gas e bombole d .gas, ad es., butano, propano, acetilene e ossigeno in grandi quantità, fuochi artificiali, razzi di segnalazione di qualsiasi tipo e altri giochi pirotecnici (compresi petardi e miccette), fiammiferi, fumogeni, combustibili liquidi infiammabili come benzina e gasolio, combustibile per accendini, alcool, etanolo, vernice a spruzzo, trementina e diluente per vernici, bevande alcoliche con un volume di alcol superiore al 70%.

Sostanze chimiche e tossiche ovvero tutte le sostanze che pongono rischi per la salute dei passeggeri e dell’equipaggio o la sicurezza dell’aeromobile e delle sue dotazioni, fra cui: Acidi e alcali, ad esempio batterie non a secco o sigillate da cui possano fuoriuscire liquidi; sostanze corrosive o sbiancanti, ad es. mercurio e cloro; spray da difesa personale, ad es. spray al peperoncino e lacrimogeni; materiale radioattivo, ad es: isotopi utilizzati in medicina o in ambito commerciale e veleni; materiali a rischio biologico o infettivi, ad es. sangue infetto, batteri e virus; materiale autoinfiammabile o soggetto ad autocombustione, estintori (ad eccezione di quelli previsti dalle norme antincendio come dotazione di emergenza dell’aeromobile)

Armi da fuoco, munizioni e armi in generale (incluse le riproduzioni), vernici, botti natalizi, articoli con motori a combustione interna, come motoseghe, aeromodelli, falciatrici e così via non possono essere trasportati né come bagaglio imbarcato né in altre forme.

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autoritratte

Alle Reali Poste, a Firenze: “Autoritratte. Artiste di capriccioso e destrissimo ingegno”, ‘I mai visti’, a cura di Giovanna Giusti, 16 dicembre-30 gennaio, orario 10-17, chiuso Lunedì, Natale, Capodanno, ingresso gratuito.

Nadia Berkani

Teresa Schwartze

Adriana Pincherle (sorella di Alberto Moravia)

Cliccando sulle foto si arriva ai siti dedicati alle artiste.

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“E qui potrò tornare?” ” Lo dovrai”. “Quando?” “Fra una settimana esatta”. Il futuro Milton brancolò di fronte all’enormità, alla invalicabilità di tutto quel tempo. Ma lei, lei come aveva potuto stabilirlo con tanta leggerezza? “Restiamo intesi fra una settimana esatta. Tu però nel frattempo mi scriverai”. “Una lettera?” “Certo una lettera. Scrivimela di notte”. “Sì, ma che lettera?” “Una lettera”.

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sto diventando

una vecchia scorbutica. Manco gli auguri so fare più.
Caro Gesù Bambino, portami un carattere nuovo. O sennò no: lasciami questo vecchio, che in fondo non mi va mica male. Portami una lima, semmai, una pialla, un attrezzo del tuo padre putativo, che mi liscio un po’ e divento meno ruvida. Che la materia di cui sono fatta mi va bene, pietra o legno duro che sia, sono le scaglie, le asperità che ogni tanto disturbano: a volte mi ci impiglio.
E poi fammi ritrovare la voglia di stare qui dentro, un pochino, solo un pochino, senza esagerare.

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atmosfere

Quindi nevica, alla fine. Parecchio, anche. Troppo. Gente bloccata in macchina, telefonano alla radio: Pronto, dalle quattro non riesco a mettermi in contatto con mio marito: Ciao Carlo, fermati a un bar e telefonami, ciao sono Tiziana.  Ascolta noi siamo bloccati in A11 dalle parti di Montecatini, ma nessuno ci dice nulla, sul display c’è scritto code a tratti. Ma ci si fa a arriva’ a Firenze o no?  Quelli che si trovano in zona I Gigli a Campi Bisenzio, i Gigli diventano un centro di accoglienza per tutta la notte, invece Ikea ha chiuso prima. All’aereoporto di Peretola, tremila in attesa. Hanno comprato sedie di plastica all’Ikea, tremila seggiole uguali: dove le metteranno quando tutto sarà finito e di che colore saranno. La Fortezza da Basso è aperta per la notte. Claudio è alla Fortezza. La stazione di Rifredi è un disastro. Suggerirei di trovare un ristorante, un albergo. Sui treni annunciano navette, la stazione è percorsa da ombre a piedi. All’angolo di via statuto ho visto una valigia abbandonata appoggiata al muro.Qui è tutto bloccato in direzione sottopasso viale strozzi, c’è anche un autobus turistico di traverso, macchine abbandonate, scooter abbandonati. Notizia buona, qui non nevica, non cade niente dal cielo, se domani mattina dovesse ghiacciare tutto, domani non si esce. Mi ha mandato un messaggio un amico, viale europa è bloccato, per cui non si arriverà a casa per stanotte. Aggiornamento dalla pagina del sindaco matteo renzi: i parcheggi saranno gratuti fino a domani mattina. Riguardo alle critiche tra qualche minuto pubblicherò una dettagliata cronaca. Dice Rossi: c’è una sottovalutazione, c’è una responsabilità. Stamani la FI-PI-LI era già bloccata fino dalle undici. Intollerabile anche la situazione sulle autostrade. Ferrovie è inaccettabile, si capisce ora che la situazione tirrenica si è bloccata perchè gli scambi non sono stati manutenuti. I treni sulla tirrenica erano bloccati. Io voglio portare ferrovie davanti alla magistratura. Io credo che bisogna cambiare musica in questa regione. Così dice Rossi. Quello che mi indigna è questo mancato funzionamento di ferrovie, autostrade, anas. Farò in modo che queste cose non accadano più.  Ciao, chi sei? sono Michele e sono sulla A1, da tre ore sono tra Sesto Fiorentino per andare a Scandicci, non mi funziona il cellulare, sono fermo da tre ore, non c’è nessuno, c’è un freddo si bubbola, non abbiamo più niente, siamo disperati, visto che ci siete solo voi, nessun altro, se noi usciamo a firenze nord, il viadotto dell’indiano è ancora chiuso? dateci queste informazioni, diteci qualcosa. Diteci se possiamo usci’ a firenze nord. Sono Manuela buonasera, io fortunatamente sono in casa, qualcuno mi sa dire se da coverciano si va a grassina o se devo tenere gli amici a dormire? Buonasera, so’corrado e so’ senza voce, sono al galluzzo dalle quattro c’è voluto tre ore per arrivare a porta romana. Siamo passati tutti da poggio imperiale. Va bene d’accordo. Grazie grazie, bonasera. Pronto, sono riccardo, c’ho informazioni su ponte all’indiano, zona peretola, io vedo gente che sale senza catene, da una ventina di minuti stanno cominciando a scorrere. Sì, sono Luca, sono sull’autostrada A1, siamo fermi da ore, da mezzogiorno l’una, non s’è visto nessuno. Senti, niente, ti posso dire che. Caduta la linea. Io, senti, sto cercando di arrivare verso la fine della A11, quindi a parte arrivare a ponte all’indiano il problema è che non ci si move verso Firenze. Buonasera son Dario, a me n’è andata bene perchè sono stato a casa malato.

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da tanto tempo

Fuori stasera è freddo, dicono tutti che domani nevica anche qui in città e mi sembra che  tutti siano in attesa. E’ quasi Natale. Nell’altra stanza La Russa sta sbraitando alla televisone contro uno studente, con uno stile da fascista d’altri tempi. Si discute della violenza degli studenti, della rabbia. Da tanto tempo non scrivo. Dico che non mi interessa e forse è vero, anche, un po’. Mi interessano altre cose, ora. Però mi piacerebbe ritrovare quella mia voce. Che se ne venga fuori, allora, che si decida. Che racconti quello che vede intorno, che si muova, che la smetta di far finta di niente.  Che la smetta di fare la sciocca. Che duri, che rimanga. Che sia voce. Punto.

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Tutto sta per reclinare il capo, solo le erbacce crescono ancora, il convolvolo soffoca i cespugli, le radici gialle delle ortiche continuano a strisciare sotto terra, i cespi di bardana ti superano in altezza, i pidocchi e gli acari si diffondono e persino la carta sulla quale vengono faticosamente allineate parole e frasi, a toccarla sembra coperta di melata. Per settimane e mesi ci torturiamo invano il cervello, e a chi ce lo domandasse non sapremmo dire perchè continuiamo a scrivere, se per abitudine o per ambizione, oppure perchè non abbiamo imparato a fare altro, o per la meraviglia che ci prende davanti alla vita, o magari per amore della verità, per disperazione o indignazione, così come non sapremmo mai dire se scrivere accresca in noi la saggezza o la follia. E forse tutti noi perdiamo la visione d’insieme appunto perchè intenti a costruire ciascuno la propria opera, ed è magari per questo che tendiamo poi a confondere la complessità crescente delle nostre costruzioni mentali con un progresso nella conoscenza, mentre nel contempo già intuiamo l’impossibilità di capire gli imponderabili che davvero determinano il corso della nostra esistenza. Sarai accompagnato per tutta la vita dall’ombra di Hölderin solo perchè il tuo compleanno cade due giorni dopo il suo? … Incominci a tradurre elegie a quindici o sedici anni solo perchè ti hanno cacciato dalla tua terra?

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