forti; da donna

Ho desiderato riposare fra le belle erbe spontanee che conosco per nome, qui e in altre zone della terra. Ma dove non c’è limite al sapere, non c’è riposo. Uccelli innocenti, deserti, convolvoli, offrono scelte che distolgono dal quotidiano. Quando parlo di una fine della sofferenza non voglio dire anestesia. Voglio dire conoscere il mondo, e il mio posto in esso, non per rimanere a osservare con amarezza o distacco, ma per fare una serie di scelte forti e da donna:   e qui io scrivo le parole nella loro pienezza:
forti;      da donna.
(Adrienne Rich, Lo spacco alla radice. Sources, a cura di Liliana Borghi, Estro editrice, 1985)

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