La sensazione è questa, più o meno: io sono qui, seduta su una sedia e so che alzando gli occhi c’è una donna davanti a me. La sua figura ha la consistenza di una bolla di sapone, un gel trasparente, so che c’è ma non è neanche nei miei occhi: è solo- e molto lontana, vaga, indefinita- nella mia mente. Come se fosse l’anima staccata dal corpo, il ricordo di qualcosa che sarà. O che potrebbe essere se riuscissi a alzarmi da qui, raggiungerla, abbracciarla alle spalle, ricongiungermi a lei.
Quando so della sua presenza provo nostalgia della giovinezza, ma non sono triste.
(la musica da una suggestione di Tracciamenti)